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Taccuino di viaggio

Busalla, 16 aprile 2007

Riprende da oggi, dopo un silenzio durato quasi due anni, la mia presenza diretta nel Sito internet del Comune, in pratica nel momento in cui è stata raggiunta e da poco oltrepassata la metà del mio mandato quinquennale. Quali le cause della lunga assenza?

Chiarisco subito: non è che io non creda nello strumento Internet, tutt’altro, ci mancherebbe ancora. Il mio idillio con i computers è cominciato all’epoca del preistorico Commodore, e da allora non si è mai più interrotto; pertanto avvento del Web e conseguente rivoluzione informatica della comunicazione non mi hanno certamente colto impreparato.

In conseguenza, non ho potuto che favorire le iniziative di questi due anni, volte a migliorare e implementare grafica e contenuti del Sito Internet del Comune, in quanto non attivarci anche in questo settore avrebbe significato non saper approfittare di uno degli strumenti più essenziali e meno costosi della moderna comunicazione contemporanea. Un strumento ovvero un sistema che è oltretutto in continua espansione, e che è in grado di permettere l’invio a ciclo continuo di news alle fasce di popolazione maggiormente sensibili alle innovazioni della tecnologia e quindi alla circolazione delle notizie e delle idee realizzata attraverso canali informatici: e non sto parlando esclusivamente di fasce giovanili o della media età.

Nonostante questo, continuo a ritenere che, per quanto riguarda un Comune medio/piccolo come Busalla, l’informazione realizzata attraverso il “Sito” si indirizzi ad una “utenza” ancora troppo ristretta, in qualche misura limitata ed élitaria, dal momento che è riservata a soggetti che hanno dimestichezza con computers e Rete; pertanto nel corso di questi due anni, dovendo fare delle scelte, ho preferito impegnarmi in altre forme più tradizionali di comunicazione con la Cittadinanza: manifesti “della banda azzurra”, “Botteghe del pane”, notiziario se del caso anche quotidiano realizzabile attraverso i due innovativi tabelloni elettronici di Busalla Capoluogo e Busalla Sarissola e, non ultima, la corrispondenza epistolare sempre onorata da riscontro personale (anche se a volte le risposte sono arrivate con settimane e settimane di ritardo – però sono arrivate) con i Cittadini che si sono rivolti a me con le richieste e le lettere più disparate.

E tutto questo, in accordo con il limitato ma preciso programma con cui insieme ai miei amici mi ero presentato alle elezioni comunali: informazione continua ai Cittadini, a sua volta frutto di una assoluta volontà di trasparenza:“…già dal primo giorno, e ininterrottamente fino alla conclusione del mandato, vi informeremo di ciò a cui stiamo lavorando, solleciteremo consigli, ascolteremo opinioni…”

 

Ma tutto questo non chiarisce ancora i motivi del mio differito rientro all’interno del “Sito”, ossia la ragione delle “scelte” cui accennavo in precedenza. Cerco di farlo ora.

Io e i miei amici (in seguito collaboratori) non ci eravamo presentati agli elettori con un programma già definito di iniziative e di promesse:

“Se rinunciamo dunque, a parte alcuni indirizzi di massima, a produrci in un elenco dettagliato di asfaltature, opere pubbliche e realizzazioni di facciata, in cosa consiste il nostro programma vero? Semplicemente nel garantire che i problemi verranno individuati e affrontati anno dopo anno, giorno dopo giorno e non presentati alla rinfusa in un elenco di promesse elettorali difficili da mantenere.”

Ritengo che in questi due anni quell’obiettivo sia stato raggiunto. Ormai, arrivato a metà mandato, posso ben dire che – precisati ormai del tutto e quindi consolidati gli obiettivi di fondo, ossia delineata in via definitiva la grande programmazione all’interno della quale ogni intervento effettivamente attuabile nel quinquennio deve o dovrà essere inserito come un tassello di puzzle, per non rischiare di dar vita a realizzazioni effimere necessitanti di successivo ridimensionamento (se non di retromarce), il quadro delle maggiori iniziative in corso di avvio e dell’intera progettualità che le limitate finanze comunali ci permetteranno di realizzare entro il 2009 sia ormai delineato con assoluto realismo.

Posso quindi tirare un sospiro di sollievo: non è che in questi ulteriori anni di mandato l’impegno personale andrà diminuendo: vero è l’esatto contrario. Ma diversa è la tensione, anche emozionale, tra il dover individuare soluzioni razionali e sostenibili, e il pur complicato “darsi da fare” per realizzarle.

Ecco spiegati quindi i motivi del mio silenzio di questi due anni, nel corso dei quali sono stato impegnato a tutto campo nel tentativo di dar vita a un programma realistico in grado di affrontare, con prospettive di successo, innumerevoli problemi grandi e piccoli. Avevo semplicemente dell’altro da fare, ed ero oltretutto ben consapevole che un inserimento continuativo e non occasionale della “voce del sindaco” all’interno del “Sito” avrebbe comportato un ulteriore carico di lavoro che non sempre sarei stato in grado di reggere. In conseguenza, mentre nel frattempo il servizio stava crescendo, modificando e migliorando le sue caratteristiche di potente strumento di “trasparenza” della macchina comunale (merito dei diversi collaboratori, che ringrazio) io ho preferito rinunciare del tutto a comparirvi.

Ora invece, che per le ragioni sopra ricordate un piccolo scampolo di tempo da destinare al “Sito” mi sembra proprio di riuscirmelo a ritagliare, risalgo a bordo e, per prima cosa, mi affretto a cambiare il titolo, che non sarà più “Sulla scrivania del Sindaco” ma “Sindaco e Cittadini. Taccuino di viaggio”.

Piano piano, con frequenza mi auguro almeno quindicinale, attraverso il “Taccuino” cercherò di fornire notizie, di affrontare problemi, di registrare opinioni. Parte di quello che scriverò finirà anche negli altri strumenti di comunicazione, ai quali non intendo rinunciare. Per esempio, subito dopo le prossime elezioni, cercherò di far uscire alcuni numeri de “Le botteghe del Pane”.

Il “Taccuino” nasce affiancato da un “archivio degli scritti (del sindaco essenzialmente, ma non solo): “Parole dette e scritte. Documenti del quinquennio”, cui già fra pochi giorni sarà possibile accedere attraverso un “link” collegato. Troppe volte mi è accaduto in questi anni, nonostante ogni mio sforzo per farmi capire, di scontrarmi con forme di disinformazione che in alcuni casi erano alimentate ad arte (per alcuni episodi recenti e meno recenti dovrei parlare non di arte ma di anonimo livore diffamatorio) ma in altri casi nascevano da una difficoltà effettiva, palpabile quasi con mano (e quando meno te lo aspetti, anche in questa epoca della comunicazione globale), nel far pervenire a tutti l’informazione corretta (faccio un esempio concreto: le responsabilità dell’attuale Amministrazione nel progetto di allargamento dei marciapiedi di Via Vittorio Veneto, con conseguente soppressione di parcheggi lungo tale via: un tormentone che si trascina senza fine e che vede lo scrivente sul banco degli imputati, costantemente additato a furor di popolo, e del tutto ingiustamente, come ideatore e responsabile dell’operazione: e questo in merito ad un’iniziativa non condivisa e della quale, nel 2004/2005 è stato inutilmente tentato un drastico ridimensionamento).

Tanto per cominciare, nell’archivio vengono inseriti tutti i discorsi scritti, alcune comunicazioni al Consiglio Comunale, diversi documenti epistolari ritenuti importanti, nonché il contenuto completo ed aggiornato dei testi, a partire dal presente, che compariranno via via sul “Taccuino di Viaggio”. In seguito i contenuti potranno essere aumentati ed integrati, anche a richiesta di Cittadini e di lettori.

E con questo chiudo, augurandomi che questo “rientro” possa essere utile a mantenere aperto il dialogo, a fornire chiarezza, a far tramontare per sempre l’epoca delle notizie affidate al “sentito dire”.

 

M.V. Pastorino

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