ti trovi in: Home Page – Sindaco e Cittadini – Taccuino di viaggio –
Busalla, 15 ottobre 2007
A partire da questo mese di ottobre 2007 il “Taccuino di viaggio” sarà quasi sempre rappresentato da un testo in pratica coincidente con quello delle “Botteghe del Pane”, il nostro piccolo notiziario cartaceo che riprenderà ad essere distribuito ai Cittadini nelle forme consuete, attraverso i negozi di alimentari che confermeranno la loro disponibilità.
C’è bisogno di qualche spiegazione. Superata da diversi mesi la prima metà del mio mandato quinquennale di Sindaco, ritengo che sia venuto il momento di tentarne un primo bilancio provvisorio, e di tracciare con ogni possibile chiarezza un primo quadro generale delle cose fatte e sopratutto avviate e di quelle rimaste da fare o non riuscite. E tanto nel primo quanto nel secondo caso, cercando di spiegarne i perché.
Il “sito” è una sede troppo élitaria per essere utilizzata a questo fine: ecco perché ricomincerò a servirmi, mese dopo mese in quanto non è possibile pensar di esaurire “in un colpo solo” argomenti spesso complessi e di non facile spiegazione, delle più “popolari” ed accessibili “Botteghe del Pane”.
Vi è poi da dire che molte delle iniziative che dovranno essere illustrate sono giunte a definizione solo in questi ultimi mesi (e questa è tra l’altro la ragione per cui l’uscita de “Le Botteghe del Pane” si era interrotta: prima di arrivare alla comunicazione, ho voluto avere la certezza che alle notizie fornite corrispondessero fatti concreti e non parole).
Come vedete, sto parlando in prima persona, e lo farò spesso nel corso di questi mesi. Anche per questo c’è un motivo. Quando fra venti o trent’anni si parlerà di ciò che è accaduto a Busalla nel quinquennio 2004-2009, piuttosto che “quando era assessore” l’uno o l’altro dei miei compagni di cordata si dirà, come è ovvio che sia, “quando era sindaco Pastorino”.
E questo implica da parte mia un’assunzione piena e diretta di responsabilità; ciò non significa che io non sia affiancato da un gruppo di collaboratori con i quali condivido pienamente le scelte di questo mandato: quelli che non condividevano, o che si erano accorti di aver accettato un incarico troppo faticoso, se ne sono già andati; i rimasti sono pertanto in piena sintonia, sia pure in modo dialettico e spesso attivamente critico, con tutte le decisioni e le iniziative via via assunte.
Mettiamola così: delle cose che dovessero risultare sbagliate io mi assumo fin d’ora da solo tutta la responsabilità, mentre il merito di ogni cosa ben fatta che saremo stati in grado di realizzare od avviare nel corso di questo mandato, andrà equamente condiviso fra me e questo gruppo di collaboratori (specie quelli che sono quotidianamente al mio fianco nella gestione della complessa macchina comunale).
A presto dunque, ossia entro la fine di ottobre, con un argomento di sicura attualità che per il momento non mi sembra il caso di anticipare.
Mauro Valerio Pastorino