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Taccuino di viaggio

Busalla, 06 ottobre 2008

Il 30 settembre scorso ho letto al Consiglio Comunale di Busalla due distinte comunicazioni, di carattere del tutto diverso l’una dall’altra ma che mi sembrano entrambe meritevoli di pubblicazione in questo “Taccuino di viaggio”.

Eccole di seguito; non ritengo che necessitino di spiegazioni particolari in quanto il loro contenuto è di tutta evidenza:

 

A)

“DOPO IL SECONDO INCENDIO IPLOM IN CORSO DI MANDATO.”

Successivamente all’incendio del 31 luglio scorso presso la Raffineria IPLOM l’Amministrazione ha stabilito di non concedere interviste di nessun tipo ma ha preferito affidare le sue valutazioni a un testo estremamente sintetico e chiaro, presentato in prima battuta come comunicato stampa e poi come manifesto in pubblica affissione, che mi permetto di leggere di seguito nel caso qualcuno dei presenti non fosse riuscito a prenderne visione:

 

COMUNICATO STAMPA

Il nuovo incendio verificatosi il 31/7/08 presso la Raffineria IPLOM di Busalla non fa che confermare le posizioni irrinunciabili di questa Amministrazione circa la totale incompatibilità fra presenza di una raffineria all’interno di un contesto urbano e mantenimento di accettabili livelli di qualità della vita per la popolazione.

Ugualmente l’Amministrazione trae occasione dal citato evento incidentale per riaffermare con forza l’urgenza di sollecito avvio, da parte della Presidenza della Giunta Regionale Ligure, di un ragionato e ragionevole processo di delocalizzazione degli impianti di raffinazione e di riconversione industriale dell’area, condiviso da Azienda, Amministrazione Comunale, Autorità Provinciali, Regionali e Nazionali (anche sulla base del vigente Piano Regolatore Comunale), il quale tenga conto tanto dell’assoluta necessità di salvaguardia degli attuali livelli occupazionali quanto dell’esigenza di garantire alla Cittadinanza il non meno importante diritto al sereno svolgimento della propria esistenza personale, familiare e sociale.

IL SINDACO

( dott. Mauro Valerio Pastorino )

 

Contemporaneamente lo stesso testo, immodificato, è stato trasmesso in data 1/8/2008, sotto forma di “lettera a più destinatari” a: Presidente della Repubblica - Presidente del Consiglio dei Ministri - Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Ministro per lo Sviluppo Economico - Presidente della Regione Liguria - Presidente della Provincia di Genova - Assessore all’Ambiente della Regione Liguria - Assessore all’Ambiente della Provincia di Genova - Prefetto della Provincia di Genova .

In data 15/9/2008, con lettera inviata per conoscenza al Comune di Busalla e indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Regione Liguria la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha formulato in riferimento la seguente richiesta, che mi sembra doveroso portare a conoscenza del Consiglio dandone pubblica lettura:

Al Ministero dello Sviluppo Economico - Gabinetto del Ministro...; Alla Regione Liguria...; e, p.c., Al Comune di Busalla...

Il Sindaco del Comune di Busalla, con lettera del 1° agosto 2008, ha interessato questa Presidenza in merito alla pericolosità dell’impianto industriale in oggetto richiedendo, altresì, il trasferimento dell’impianto stesso nonchè la riconversione dell’area interessata. Nel richiamare l’attenzione sull’argomento di cui trattasi, si trasmette la lettera in questione e si prega di voler fornire, ove nulla osti, elementi informativi sul piano di delocalizzazione della raffineria in oggetto. F.to Il Dirigente (illegg.).”

Ugualmente doveroso, per dovere di completezza, mi sembrerebbe portare a conoscenza del Consiglio il testo della risposta del Presidente della Regione Liguria, direttamente chiamato in causa dalla nostra lettera sopracitata, nonchè di quelle del Presidente della Provincia di Genova e dei due Assessori all’Ambiente, Regionale e Provinciale.

C’é però un piccolo particolare, ed è il seguente.

Quelle lettere di risposta non sono mai arrivate. O se si vuole: non sono ancora arrivate.

Senza commenti particolari, chiedo che la presente comunicazione venga inserita nel verbale dell’odierna seduta del Consiglio Comunale.

 

B)

“SULLA FUSIONE FRA LA COMUNITÀ MONTANA ALTA VALLE SCRIVIA E LA COMUNITÀ MONTANA ALTA VAL POLCEVERA”.

Ci accingiamo questa sera, salvo improbabile parere contrario del Consiglio Comunale, ad assumere una decisione di cui ritengo purtroppo indispensabile l’adozione ma della quale personalmente non condivido le discutibili motivazioni di fondo.

Di conseguenza giudico doveroso, senza che vi sia necessità di coinvolgere a priori nelle mie valutazioni la Giunta Amministrativa che mi affianca, portare a conoscenza del Consiglio questo mio giudizio non modificabile e privo di sfumature.

Le considerazioni che seguono si riferiscono alla fusione fra la Comunità Montana Alta Valle Scrivia e la Comunità Montana Alta Val Polcevera, ovvero alla confluenza delle due Comunità in un nuovo organismo Comunitario a mio parere del tutto artificioso, frutto di una scelta legislativa Regionale che giudico assolutamente innaturale, cervellotica e incongrua, in quanto costringe due realtà territoriali certamente lontane fra di loro e storicamente non legate da vincoli di antica o recente connessione civile e sociale ad una convivenza artificiosa sulla base di principi - e credo di non sbagliarmi - che rappresentano la prova d’orchestra del tentativo di inglobare il nostro Appennino in quella cosiddetta “città metropolitana” che - se attuata - farà della Valle Scrivia la periferia della periferia della grande Genova.

Con questa fusione innaturale, a cui altri hanno plaudito, ma in merito alla quale voglio ribadire in forma pubblica e assoluta il mio dissenso, si dimentica che l’oltregiogo non è l’invenzione di un manipolo di intellettuali privi di contatto con la società contemporanea ma una realtà storica concreta, in virtù della quale vi sono più analogie civili e territoriali fra i comparti appenninici del versante padano artificiosamente attribuiti a due distinte regioni dalle sciagurate perimetrazioni regie di fine ottocento (Busalla ligure e Fraconalto piemontese, giusto per esemplificare), che non con ambiti d’oltrevalico che sono sì collinari ma che intessono con l’area rivierasca rapporti ben più diretti ed immediati rispetto a quelli - mai avvertiti in precedenza e provi a contestarlo chi ne è capace - che ora dovranno avviare con una realtà comprensoriale - quella dell’Alta Valle Scrivia - rispetto alla quale rappresentano un’entità del tutto estranea.

Ferma restando la presente dichiarazione di principio, desidero ricordare che l’avvio di questa incongrua fusione è stato quanto mai tortuoso e tormentato, in quanto quattro Comuni dell’Alta Valle Scrivia sembravano intenzionati in un primo momento a costituirsi in Consorzio autonomo e quindi a non entrare a far parte della nuova Comunità Montana: decisione pericolosissima, in quanto avrebbe indebolito in modo irreparabile il peso della Valle Scrivia all’interno della nuova Comunità Montana. Successivamente, a fronte della posizione condivisa da questa Amministrazione con l’attuale Presidenza della Comunità Montana Alta Valle Scrivia di diversificare dal punto di vista organizzativo nella nuova Comunità, come legalmente possibile, la Polcevera e lo Scrivia, dando vita all’ambito territoriale della Valle Scrivia, è stata messa in atto una iniziativa, che non ho nessun timore di definire una manovra, per vanificare questo estremo tentativo di conservare al nostro comprensorio valligiano un residuo di identità e quindi di autonomia gestionale.

In questa fase l’apporto del Comune di Busalla è stato essenziale, in quanto di fronte alla prospettiva che il nostro Comune non entrasse a far parte della nuova Comunità (ripeto: una Comunità all’interno della quale a mio giudizio la Valle Scrivia avrebbe finito assumere le vesti di Cenerentola) vi è stata una presa di posizione netta di cinque Amministrazioni Valligiane (alle quali all’ultimo minuto si è unita Crocefieschi) che hanno posto la creazione dell’ambito “della Valle Scrivia” come condizione non trattabile per l’entrata nella nuova Comunità.

Questo, per sommissimi ma non imprecisi capi, il cammino che ci porta ora a chiedervi di dare la vostra approvazione all’entrata del Comune di Busalla nella nuova Comunità.

Chiedo che la presente dichiarazione venga inserita nel verbale dell’odierna seduta del Consiglio Comunale.”

Mauro Valerio Pastorino

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