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Nel 1637 veniva riportato dalle cronache
parrocchiali la presenza di una fiera a Busalla. In quel periodo storico si
viveva di stenti e soprattutto era importante usufruire della maggior
porzione di territorio al fine di ottenere terra da destinare
all'agricoltura.
Proprio durante la fiera di San Matteo, i Polceveraschi sempre in lotta con
il feudo di Busalla sconfinano, saccheggiando tutto il raccolto dei
Busallesi.
La fiera di San Matteo era una delle più
conosciute, soprattutto perché raccoglieva un ingente numero di fabbri
ferrai che, dai territori limitrofi, giungevano in quel di Busalla. Ma
Busalla, nella sua lunga e travagliata storia, risulta essere famosa per le
botteghe di fabbri ferrai; addirittura si arrivò a contare, proprio agli
inizi del '700, 150 botteghe. Questo era dovuto alle caratteristiche che Busalla aveva: era luogo di passaggio e soprattutto di commercio.
Tutte le principali vie storiche, dalla Postumia Posteriore a quella del
Sale, passavano nelle vicinanze del territorio. Busalla, che sorgeva su una
piccola isola, confinante con i fiumi Scrivia, Migliarese e Busalletta era
un luogo interessante per gli scambi e un luogo facilmente difendibile.
Avamposto di pregio per la famiglia Spinola, era nodo importantissimo per
l'inoltro delle merci nelle direttive che dal porto di Genova si diramavano
nella Pianura Padana, nello Champagne e nella zona del Reno.
Le fiere, che presumibilmente vennero dedicate ai santi presenti nei vari
altari della parrocchiale, rappresentavano un momento di aggregazione e
quantificazione monetaria del lavoro svolto dagli artigiani e contadini che
vivevano nel territorio di Busalla.
Incerte le origini storiche della fiera di Novembre, ultima nata, ma anche la più famosa.
Fiera di Sant'Anselmo: 23 aprile
Fiera di Sant'Antonio: 11 giugno
Fiera di Santa Marta: 30 luglio
Fiera di San Matteo: 17 settembre
Fiera di Novembre: 2 novembre